Normativa scarpe antinfortunistiche: nuove norme EN20345 e EN20347

Sommario

Recentemente sono stati fatti degli aggiornamenti alla normativa scarpe antinfortunistiche che riguardano in particolare le norme EN ISO 20345:2022 ed EN ISO 20347:2022. Infatti, come ben sapete, le calzature antinfortunistiche sono dei DPI (dispositivi di Protezione Individuale) e pertanto la loro progettazione, costruzione e distribuzione è regolata da precise norme tecniche.
Le due principali norme che riguardano le calzature antinfortunistiche di livello base sono la EN ISO 20345 e la EN ISO 20347. Esistono poi altre norme che riguardano calzature per uso specifico: antitaglio da motosega, antincendio, dielettriche, ecc.

La EN ISO 20345 e la EN ISO 20347 sono state aggiornate.

L’entrata in vigore delle nuove norme è stata il 16 marzo 2022 per la EN ISO 20345:2022 e il 21 Luglio 2022 per la EN ISO 20347:2022.
La EN ISO 20345:2022 è già stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Europea mentre per la EN ISO 20347:2022 si aspetta la prossima edizione.
Entrambe le norme sono state recepite dalla Commissione Sicurezza ed entreranno a far parte del Regolamento 425/2016.

Scarpe antinfortunistiche a norma EN ISO 20345:2022

La norma EN ISO 202345:2022 riguarda le calzature di sicurezza, cioè quelle con puntale di protezione resistente a 200 joule.
Per capirci, 200 Joule corrispondono ad un corpo di 10 kg che cade da un’altezza 2 mt o 1 kg che cade da 20 mt (massa x altezza x 9,8).
Per intendersi, è la classica calzatura antinfortunistica usata nel lavoro e nel soccorso di base: scarpe Protezione Civile, scarpe Soccorso Sanitario, ecc.
Le classi in cui sono divise, iniziano con la lettera “S”: S1, S2, S3, ecc.

puntali di scarpe antinfortunistiche

Scarpe antinfortunistiche a norma EN ISO 20347:2022

La norma EN ISO 202375:2022 riguarda le cosiddette  calzature occupational, cioè che sono certificate per quei lavori dove non c’è pericolo di caduta di oggetti sulla punta del piede. Possono essere usati nei servizi di Polizia, nel trasporto persone, nella ricerca in ambiente impervio, ecc.
Le classi che in cui si trovano divise sono simili alla EN 20345, ma con il simbolo “O“: O1, O2, O3, ecc.

vigile che dirige il traffico

Perché le norme sono state aggiornate?

La normativa scarpe antinfortunistiche periodicamente viene aggiornata per adattarsi ai nuovi cambiamenti del mercato e alle nuove tecnologie. Le vecchie 20345 e 20347 erano del 2011.
I cambiamenti più importanti e significativi nelle norme EN ISO 20347:2022 e EN ISO 20345:2022 riguardano i requisiti specifici e supplementari sono stati aumenti, arrivando ora a 18.
Alcuni sono stati modificati o aggiunti, mentre altri sono stati integrati nella certificazione base:

  • P: Resistenza alla perforazione (inserto metallico) NEW;
  • PL: Resistenza alla perforazione con chiodo da 4,5 mm (inserto non metallico) NEW;
  • PS: Resistenza alla perforazione con chiodo da 3 mm (inserto non metallico) NEW;
  • C: Calzature parzialmente conduttive;
  • A: Calzature antistatiche;
  • HI: Isolamento dal calore;
  • CI: Isolamento dal freddo;
  • E: Assorbimento di energia nella zona del tallone;
  • WR: Resistenza all’acqua;
  • M: Protezione del metatarso;
  • AN: Protezione delle caviglie;
  • CR: Resistenza al taglio;
  • SC: Resistenza all’abrasione della punta NEW;
  • SR: Resistenza allo scivolamento su ceramica con glicerina NEW;
  • WPA: Penetrazione e assorbimento dell’acqua NEW;
  • HRO: Resistenza al contatto con il calore;
  • FO: Resistenza all’olio combustibile;
  • LG: Presa su scala NEW.

 

Resistenza alla perforazione (P – PL – PS)

La resistenza alla perforazione prevede tre diversi requisiti in base al sottopiede utilizzato e al metodo di prova:

    • P: inserto antiperforazione in acciaio, 1.100 Newton di pressione, Test effettuato con chiodo da 4,5 mm;
    • PL: inserto antiperforazione in tessuto, 1.100 newton di pressione, Test effettuato con chiodo da 4,5 mm;
    • PS; inserto antiperforazione in tessuto, 1.100 newton di pressione, Test effettuato con chiodo da 3,0 mm.

Resistenza allo scivolamento

La procedura del test di resistenza allo scivolamento per le calzature di sicurezza e la relativa certificazione sono state modificate. Le precedenti certificazioni ‘SRA’, ‘SRB’ e ‘SRC’ non saranno più utilizzate.
La nuova normativa scarpe antinfortunistiche prevede che tutte le scarpe di sicurezza dovranno superare, come requisito di base, un test di scivolamento su ceramica e detergente. Essendo requisito base non sarà indicato nella marcatura.
Invece, come requisito aggiuntivo può essere fatto un test di resistenza allo scivolamento su ceramica con glicerina, se la scarpa lo supera sarà marcata con SR.

Resistenza agli idrocarburi

La resistenza agli idrocarburi (oli, benzina, ecc.) non è più inclusa nelle classi di protezione da S1 a S5 (20345). Verrà invece utilizzato il simbolo speciale FO, come già avveniva per la norma 20347.

Penetrazione dell’acqua

Il requisito aggiuntivo WRU (water-resistant uppers), che descrive l’effetto idrorepellente della tomaia della scarpa, è stato modificato in WPA (Water Penetration and Absorption). Il requisito prevede l’impermeabilità del materiale utilizzato per la tomaia della calzatura. Non significa che tuttala calzatura è impermeabile: l’acqua potrebbe penetrare, ad esempio, dalle cuciture.

Aderenza alla scala LG (Ladder Grip)

Per una migliore aderenza alla scala, la parte di suola a contatto con il piolo deve soddisfare i requisiti dell’abrasione ed avere un profilo trasversale con almeno un’altezza di 1,5 mm. In precedenza, era un test inserito solo nella norma riguardante le calzature per i Vigili del Fuoco.

Resistenza all’abrasione della punta SC (Scuff Cap)

Nella nuova normativa scarpe antinfortunistiche viene predisposto un test di abrasione “Martindale” di 8.000 cicli al fine di determinare l’abrasione della punta. Infatti, la punta non dovrà sviluppare fori in tutto il suo spessore.
La protezione del malleolo avrà dimensioni minime e sarà obbligatoria sul lato esterno della scarpa mentre la protezione del metatarso dovrà rispettare determinate regole in relazione al puntale.

modello 983 di scarpe antinfortunistiche di Soldini Professional

Nuova classificazione scarpe antinfortunistiche

La nuova normativa scarpe antinfortunistiche prevede modifiche anche alla classificazione delle scarpe antinfortunistiche. Sono state aggiunte le classi di protezione O6, O7 e S6, S7. Queste classi stanno a indicare che la calzatura è impermeabile (requisito WR).
La nuova classificazione scarpe antinfortunistiche principale diventa quindi:

  • EN ISO 20347:2022:
    • OB: O + requisiti base (resistenza, innocuità, e performance dei materiali / ergonomia e comfort della calzatura / protezione antiscivolo pavimento in ceramica + detergente;
    • O1: OB + E + A + zona del tallone chiusa;
    • O1P: O1 + P;
    • O1PL: O1 + PL;
    • O1PS: O1 + PS;
    • O2: O1 + WPA;
    • O3: O2 + P + Suola con rilievi;
    • O3L: O2 + PL + Suola con rilievi;
    • O3S: O2 + PS + Suola con rilievi;
    • O4: Scarpe in gomma o polimeri. Zona del tallone chiusa + A + E;
    • O5: Scarpe in gomma o polimeri O4 + P + suola con rilievi;
    • O5L: Scarpe in gomma o polimeri O4 + PL + suola con rilievi;
    • O5S: Scarpe in gomma o polimeri O4 + PS + suola con rilievi;
    • O6: O2 + WR;
    • O7: O3+WR;
    • O7L: O3L + WR;
    • O7S: O3S+WR.

 

  • EN ISO 20345:2022:
    • SB: S + requisiti base (resistenza, innocuità, e performance dei materiali / ergonomia e comfort della calzatura / protezione antiscivolo pavimento in ceramica + detergente;
    • S1: SB + E + A + zona del tallone chiusa;
    • S1P: S1 + P;
    • S1PL: S1 + PL;
    • S1PS: S1 + PS;
    • S2: S1 + WPA;
    • S3: S2 + P + Suola con rilievi;
    • S3L: S2 + PL + Suola con rilievi;
    • S3S: S2 + PS + Suola con rilievi;
    • S4: Scarpe in gomma o polimeri. Zona del tallone chiusa + A + E;
    • S5: Scarpe in gomma o polimeri S4 + P + suola con rilievi;
    • S5L: Scarpe in gomma o polimeri S4 + PL + suola con rilievi;
    • S5S: Scarpe in gomma o polimeri S4 + PS + suola con rilievi;
    • S6: S2 + WR;
    • S7: S3+WR;
    • S7L: S3L + WR;
    • S7S: S3S+WR.

 

Cosa Cambia per il produttore

Nel momento in cui la nuova normativa scarpe antinfortunistiche entra in vigore, cioè viene pubblicata sulla Gazzetta ufficiale Europea, il produttore ha un anno di tempo per adeguarsi alla nuova norma. Dopo circa un anno, non possono più essere prodotti nuovi modelli di calzature con la vecchia norma. Se però il produttore ha nel suo magazzino dispositivi prodotti con la vecchia norma, può continuare ad immetterli sul mercato fino alla scadenza del certificato.
Con il nuovo regolamento 425/2016 i certificati possono avere una validità massima di 5 anni.

Pertanto, considerando che la EN ISO 20345:2022 è stata pubblicata il 16/3/2022, dal 30/3/2023 non si possono più certificare nuove calzature con la vecchia norma.

Ma se un produttore avesse rinnovato il vecchio certificato di una calzatura a febbraio 2023, può continuare a vendere quella calzatura fino a febbraio 2028.
La EN ISO 20347:2022 invece non è ancora stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, e pertanto è scelta del produttore se produrre con la nuova norma o con la vecchia.

Cosa cambia per l’utilizzatore

Con la nuova normativa scarpe antinfortunistiche per l’utilizzatore non cambia nulla. Sicuramente i cambiamenti introdotti dalle nuove versioni delle norme introducono livelli maggiori di sicurezza e, pertanto, dove possibile si consiglia di operare la scelta verso questi modelli.

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