Oggi parliamo dell’estricatore NEXT, un prodotto dell’azienda italiana Northwall Innovation. N-E-Xt è l’acronimo di Northwall Enhanced XTricator ed è un immobilizzatore spinale molto utile negli spazi confinati, ma non solo.

Chi ha inventato l’estricatore spinale?

Nel mondo, sono diversi i dispositivi medici, che sono stati realizzati con lo scopo di rendere agevoli le operazioni di soccorso al paziente vittima di trauma. Basti pensare ai numerosi modelli di tavole spinali, di estricatori e di barelle atraumatiche prodotte dagli anni ’70 fino ad oggi. Il primo ad introdurre un sistema che facilitasse l’estrazione delle vittime incastrate tra lamiere fu Richard Lee Kendrick.

Richard Kendrick inventore dell'estricatore KED

Egli, a seguito della sua esperienza come Vigile del Fuoco in California, si pose la domanda di come poteva migliorare l’approccio e il trasferimento del paziente traumatizzato vittima d’incidente stradale? Ovviamente, preservando l’integrità e mantenendo stabile e in asse, testa e tronco del paziente.

Da questo quesito nacque uno dei più famosi presidi d’immobilizzazione, l’estricatore spinale KED.

Esempio di utilizzo di estricatore spinale KED

Per quegli anni, (1978) sicuramente fu un passo avanti e ancora oggi, l’estricatore spinale KED è in uso in molte unità di soccorso. Con il passare degli anni, grazie agli studi scientifici, alla ricerca clinica e alla scoperta di materiali più performanti e innovativi, sul mercato sono stati introdotti nuovi estricatori spinali. Nonostante siano tutti ispirati al buon vecchio Ked, si sono rilevati però molto più sicuri e performanti rispetto al predecessore.
Infatti, alcuni studi scientifici come ad esempio “Differenze nella funzione polmonare dopo l’uso di 2 sistemi di districazione: uno studio crossover randomizzato“ hanno messo in evidenza alcuni aspetti negativi dell’immobilizzatore spinale di Kendrick.

Rispetto ai moderni presidi, quello di Kendrick influiva negativamente sulla capacità ventilatoria dei pazienti con una differenza importante nei volumi polmonari.

Un altro fattore negativo che influisce sulla scelta di un dispositivo piuttosto che un altro, è il tempo di applicazione e di procedura. Il KED estricatore sicuramente si è dimostrato essere il presidio più articolato da gestire e soprattutto aumenta i tempi di estrazione della vittima incarcerata.
Premesso ciò, il team Northwall, ha realizzato un dispositivo altamente funzionale, intuitivo e di rapidissimo utilizzo da impiegare in tutti gli scenari dove si rendono necessarie operazioni di estricazione complesse e non. Parliamo, infatti, dell’estricatore NEXT.

esempio di settaggio dell'estricatore next di Northwall

L’estricatore NEXT di Northwall

Northwall Innovation è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia, specializzata nella produzione di caschi per elicottero e sistemi per la gestione del ferito in scenari di soccorso tecnico complessi.
L’estricatore NEXT è una vera è propria “utility board”. Infatti, grazie ai suoi accessori è la soluzione migliore da adottare per effettuare interventi in emergenza come incidenti stradali, soccorso in spazi confinati o industriali, elisoccorso, ambiente acquatico, ecc.
Le sue caratteristiche costruttive lo rendono l’estricatore spinale più leggero della sua categoria. Soprattutto è di facilissimo utilizzo in quanto non vi sono operazioni che rallentano l’applicazione, come fasce di fissaggio e cinghiaggi vari per immobilizzare il paziente.
L’estricatore NEXT è prodotto in carbonio, materiale molto leggero e resistente. Inoltre, il carbonio è rinforzato con altri componenti che eliminano il rischio di scheggiature e diminuiscono il consumo del dispositivo, che è spesso sottoposto a operazioni di trascinamento e sfregamento.

Esempio di usura di estricatore next

Caratteristiche tecniche e funzionamento dell’estricatore NEXT

Le dimensioni dell’estricatore NEXT sono: 90 cm di lunghezza, 30 cm di larghezza per uno spessore di 0,4 cm. Il suo peso in uso è invece di 2,4 Kg.
Il N-E-XT è un “sistema” adottato da diversi enti adibiti al soccorso pubblico in tutto il mondo. In Italia è in uso ai Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, Pubbliche Assistenze, basi Elisoccorso, Soccorso Alpino e società che si occupano di soccorso in siti industriali.

Il funzionamento dell’estricatore NEXT è molto singolare in quanto il paziente viene fissato in  tre punti: alla testa, all’ascella destra e all’ascella sinistra.

Il vantaggio è quello di mantenere l’immobilizzazione sotto carico bloccando il centro di gravità, senza generare nessuna compressione sul torace della vittima e senza agire sulla posizione delle gambe.

Schema di funzionamento dell'estricatore NEXT di Northwall

Questi fattori sono clinicamente importanti perché il N-E-XT non interferisce con la performance respiratoria, non genera problemi di circolazione sanguigna e garantisce sempre l’allineamento di testa e tronco. Inoltre, non impedisce alcuna manovra clinica sull’infortunato, non richiede regolazioni ed è rapido da applicare, da utilizzare e anche da riutilizzare.

Nella sua versione base consente tutte le operazioni di estricazione dove non si rende necessaria la verticalizzazione del paziente.

Infatti, è largamente utilizzato nel soccorso alle vittime di incidenti stradali, soccorso a vittime sotto macerie e in generale, soccorso piste, soccorso in valanga. In ogni caso, in tutte quelle fasi dove occorre fare manovre di torsione o rotazione per porre il paziente da una posizione seduta o semiseduta ad una posizione supina. Ad esempio, per il trasferimento su barella autocaricante o asse spinale.

Esempio di utilizzo di estricatore next

Per l’estricazione di pazienti da spazi confinati è il dispositivo più indicato. Infatti, è ampiamente utilizzato negli spazi confinati e sottoposto ad un utilizzo molto severo.
Immobilizzando perfettamente l’asse testa-tronco e lasciando libertà agli arti inferiori, permette ai soccorritori di gestire la vittima anche in spazi molto ristretti. Non solo, la sua dimensione rende particolarmente agevole l’uscita da passi d’uomo o cunicoli molto stretti.

Esempio di utilizzo di estricatore next

Gli accessori dell’estricatore NEXT

Grazie ai suoi accessori, scopriamo insieme, gli altri impieghi che rendono l’ estricatore NEXT un presidio unico.

Q-Head ferma capo

Questo sistema consente all’estricatore NEXT di essere utilizzato senza collare cervicale. I due elastici installati sul dispositivo garantiscono una stabilità in asse di testa e tronco.

Accessorio qhead per l'estricatore NEXT di Northwall

In merito alla questione sull’utilizzo o meno del collare cervicale sappiamo che esistono scuole di pensiero ancora legate a vecchi schemi e protocolli. Per un aggiornamento su questo aspetto vi rimando al precedente articolo Estricazione e immobilizzazione del paziente: quali dispositivi usare?

Fluitans

L’estricatore NEXT in combinazione con il Fluitans permette agli operatori specializzati nel soccorso acquatico ad esempio, fiume, forra, mare e lago, di effettuare manovre di soccorso rapide e soprattutto sicure alla vittima.

Accessorio Fluitans per l'estricatore NEXT di Northwall

Questo dispositivo viene fissato all’estricatore spinale mediante dei supporti che vengono innestati nelle asole presenti sulla struttura in carbonio in modo tale da garantire una perfetta aderenza dell’accessorio al presidio. 

È dotato di un sistema di gonfiaggio automatico tramite bomboletta di CO2 e di un tubicino per il gonfiaggio a bocca.

gonfiaggio a bocca per accessorio Fluitans per estricatore next
Bombola CO2 per accessorio Fluitans per estricatore next

Il sistema di galleggiamento, una volta gonfiato produce una spinta di 150N e il paziente resterà, in qualsiasi condizione acquatica con la testa e le vie aeree superiori fuori acqua. Tutto questo ottimizzerà difatti il trasferimento su terra ferma dello stesso, senza ulteriori complicazioni per il soccorritore e per l’infortunato.

Accessorio Fluitans per estricatore next indossato da un soccorritore

Il Fluitans crea una vera e propria “camera di sicurezza” rendendo impossibile il ribaltamento in posizione prona del soggetto da soccorrere.

Tyrah

L’estricatore NEXT può essere utilizzato anche per il soccorso in verticale. Infatti, le operazioni che richiedono il recupero in verticale del paziente sono facilitate dall’accessorio Tyrah.

Accessorio Tyrah per estricatore next

Il Tyrah è un triangolo di evacuazione che viene integrato al N-E-XT. Grazie all’uso combinato viene sempre garantita la stabilità del rachide cervicale e della colonna vertebrale in tutte le operazioni di estrazioni e recupero in corda o con il verricello.
Tipici esempi sono il soccorso in parete e l’ambiente industriale, ma questo accessorio è molto importante anche per l’estrazione da spazi confinati.
Normalmente la vittima viene sollevata tramite l’imbracatura o tramite altri presidi che utilizzano sempre delle fasce cosciali, ma questo sistema induce ad una sindrome da sospensione. Soprattutto se la verticalizzazione è prolungata e la vittima è incosciente.

Con il Tyrah invece la vittima è in una posizione molto comoda e le gambe sono sedute dentro al triangolo, senza costrizione all’apparato cardiocircolatorio.

Nel caso di un passaggio molto stretto, si può gestire la parte inferiore del triangolo per aumentare la verticalità delle gambe. Una volta superato il passaggio riportare la vittima in posizione comoda.

Campi di impiego dell’estricatore NEXT

Le caratteristiche dell’estricatore NEXT lo rendono capace di essere utilizzato in diversi ambiti. Vediamone qualcuno.

Utilizzo negli spazi confinati

Negli spazi confinati spesso ci si trova ad operare in condizioni di visibilità scarse dove per poter intervenire bisogna intervenire con un singolo soccorritore.

estricatore next usato in un'operazione di estrazione ferito da un silos

Proprio per questo l’estricatore NEXT è concepito per essere utilizzato in autonomia da un solo operatore senza richiedere supporto di altri addetti al primo soccorso.
Un ulteriore vantaggio negli spazi confinati è dato dal fatto di avere pochi e semplici punti di fissaggio, come già accennato prima.
Mettere un KED o altri dispositivi ad una vittima, dovendo fissare 5-6 cinghiaggi di diverso colore e lunghezza, che si vanno ad incastrare in ogni anfratto, rende la manovra di soccorso difficile e prolungata.

Negli spazi confinati spesso i soccorritori sono gli stessi operai dell’azienda, addetti al primo soccorso.

Pertanto, maggiore è la facilità e l’efficacia del dispositivo e maggiore sarà la possibilità che il soccorso vada a termine con sicurezza, rapidità ed efficienza.
Oltre ad essere utilizzato per il recupero in verticale, l’estricatore NEXT, in ambiente confinato, può essere utilizzato anche per trascinare l’infortunato ove non è possibile alcun’altra manovra di recupero. La sua scocca in materiale composito lo rende idoneo a queste tipologie di operazioni tipiche del mondo industriale. Vista anche la complessità degli ambienti e gli spazi angusti che lo contraddistinguono.

estricatore next usato in un'operazione di soccorso in spazio confianto
estricatore next usato durante una dimostrazione

Utilizzo nel soccorso in parete

Sempre con lo stesso accessorio è possibile effettuare operazioni di soccorso in parete.

estricatore next usato in un'operazione di soccorso in parete

In Italia, questi interventi sono demandati ai nuclei SAF (Speleo-Alpino-Fluviale) dei Vigili del Fuoco e dal corpo dei volontari del Soccorso Alpino.

estricatore next usato in un'operazione di soccorso fluviale

Anche qui, l’estricatore NEXT esalta le proprie caratteristiche consentendo di poter operare in singolo operatore, riducendo l’impiego di risorse umane e integrandosi pienamente con la complessità dell’ambiente. Essendo molto leggero e compatto spesso, nel soccorso in parete o in forra, il primo operatore lo collega tramite moschettone al proprio imbrago. Successivamente, una volta raggiunta la vittima conduce la manovra di stabilizzazione, applicazione del presidio e inizio della manovra di recupero.
Una volta stabilizzato il paziente, la procedura prevede il recupero in doppia (infortunato/soccorritore) con la posizione del soccorritore che è posta inferiormente al paziente.

Operazione di soccorso in parete

Utilizzo nell’elisoccorso

Proprio per questo, l’immobilizzatore spinale NEXT è ampiamente scelto e utilizzato in elisoccorso. Per le stesse caratteristiche sopracitate, leggerezza, minimo ingombro, intuitività e facilità d’applicazione è inserito come dispositivo di prima scelta per tutti quei traumi che non interessano gli arti inferiori. Questo consente il recupero in hovering senza difficoltà e garantendo la massima sicurezza e confort per il paziente che deve essere trasferito sul mezzo aereo.

Soccorritori impegnati in un'operazione di elisoccorso

In questo ambiente, l’adozione di tale presidio ha il vantaggio di ridurre significativamente i tempi di stazionamento e di volo dell’elicottero favorendo la rapidità d’intervento. Inoltre, riduce l’impiego di personale soprattutto nei casi non urgenti e che non necessitano di interventi medico-infermieristici avanzati, ma solo azioni di soccorso di recupero per traumi minori e in ambienti dove il normale personale di terra impiegherebbe molto tempo per raggiungere la vittima.

Articolo di Marco Cerminara, Medical Product Specialist per Northwall Innovation.
Immobilizzatore spinale di Northwall Innovation

Marco è uno Specialista in Soccorso avanzato in emergenze Extraospedaliere. Da diversi anni si occupa di formazione in emergenza extra-ospedaliera operando soprattutto in ambiente impervio e nel sistema territoriale d’emergenza-urgenza 1-1-8/1-1-2.
Lo studio della medicina e l’esperienza sul campo gli consentono di poter mettere a disposizione il know how acquisito. Collabora con diverse figure professionali nella ricerca di soluzioni e procedure idonee applicabili in caso di emergenza sanitaria.

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