Spieghiamo quali sono i criteri di scelta dei Dpi per il soccorritore professionista e volontario. Abbiamo visto nell’articolo Normativa DPI: tutti i riferimenti di legge per l’utilizzo adeguato dei DPI come si classificano i DPI. Nel secondo articolo “Il Soccorritore Volontario è obbligato ad utilizzare i DPI?” quali sono le leggi che disciplinano l’uso di un DPI da parte di un soccorritore, soprattutto nel caso sia un volontario.
Ora vediamo con quali criteri scegliere un DPI e quali sono gli obblighi a cui il soccorritore e/o l’associazione è soggetta quando li fornisce.

Punti da chiarire su come scegliere i DPI per il soccorritore

L’utilizzo di un DPI è sempre l’extrema ratio. Infatti, la prima cosa da fare è valutare se esiste la possibilità di eliminare completamente il pericolo, anche senza l’ausilio dei DPI. Ad esempio, se c’è una fuga di gas la prima cosa che devo fare non è pensare a che tipo di protezione delle vie respiratorie devo adottare, ma come chiudere il gas!

La legge, nel Testo Unico, afferma infatti che prima di utilizzare un Dispositivo di Protezione Individuale bisogna valutare se esiste la possibilità di usare un DPC, cioè un Dispositivo di Protezione Collettivo
Sono però dispositivi più facili da usare nel mondo del lavoro, perché solitamente sono sistemi strutturali come ad esempio scale, parapetti, ponteggi, sistemi di ventilazione forzata, ecc. 

Dispositivo di Protezione Individuale non significa PERSONALE. 

Significa che protegge l’individuo, a differenza del DPC che protegge una collettività. Non è pertanto obbligatorio assegnare a ciascun operatore un DPI personale. 
È logico che intervengono delle esigenze di carattere igienico ed ergonomico per cui alcuni DPI per il soccorritore devono essere per forza personali. Un esempio sono le scarpe, le mascherine, le divise, ecc.

Un salvagente per soccorso fluviale, un casco che viene messo sull’ambulanza o un imbracatura anticaduta, invece possono essere benissimo utilizzati da più persone.
Normalmente però si tende a fornire anche questi dispositivi per uso personale per far sì che l’operatore se ne prenda cura e operi la dovuta manutenzione.

Come scegliere i DPI per il soccorritore.

Nella scelta di un DPI per il soccorritore ci sono degli obblighi a cui è soggetto sia il datore di lavoro che l’utilizzatore

  • l’informazione sul pericolo sussistente e sui rischi da affrontare; 
  • informazione sui criteri di scelta e di utilizzo dei DPI;
  • formazione e addestramento all’utilizzo;
  • verifica del corretto utilizzo, manutenzione e cura del dispositivo.

Nella scelta di un adeguato DPI per il soccorritore devono essere presi in considerazione diversi fattori.
Vediamoli nel dettaglio.

Il rischio che devo affrontare

Prima di tutto ci deve essere un’analisi dei rischi prevalenti e dei rischi residui che non devono costituire un rischio maggiore per la sicurezza. Se ad esempio devo utilizzare una calzatura di sicurezza è ovvio che uno stivale da pompiere mi protegge di più rispetto ad una scarpa antinfortunistica.
Questo però potrebbe essere sovradimensionato al rischio e pertanto potrei non riuscire a svolgere bene l’attività e infine non utilizzarlo nemmeno.
Altresì, se devo proteggere le vie respiratorie, sicuramente una maschera antigas è più protettiva rispetto ad una mascherina antipolvere. Ma se mi devo proteggere in un ambiente con polvere grossolana, la maschera antigas è eccessiva. 

L’ergonomia

E’ necessario scegliere sempre un DPI per il soccorritore in base alla taglia corretta al fine di valutarne la comodità, la leggerezza e la libertà di movimento. 

Il tempo di utilizzo

Un’operazione di soccorso può durare tante ore e se un DPI è comodo è molto più facile portarlo addosso tutto il tempo. Di conseguenza resteremo sempre protetti senza esporci a rischi.

Le norme di riferimento

Un DPI per il soccorritore deve sempre riportare il marchio CE. Inoltre, su ogni DPI troviamo delle norme EN. 
Queste norme non sono un obbligo per l’utilizzatore, nel senso che non deve scegliere un DPI che risponda ad una certa norma, ma sono un obbligo per il produttore
A meno che non entrino a far parte di una Legge dello stato, se afferma che per quel lavoro devo usare un prodotto che risponda a quella norma. 
È chiaro che se devo scegliere unDPI per il soccorritore è preferibile valutarne uno che sia stato testato da un organismo accreditato e che dia pertanto dei parametri oggettivi sui quali misurare la qualità e l’affidabilità
Su questo aspetto delle norme torneremo in un prossimo articolo.

La qualità del prodotto

La qualità di unDPI per il soccorritore spesso, ma non sempre, è direttamente proporzionale al prezzo. Sarà quindi un vantaggio per il soccorritore scegliere un prodotto di un’azienda conosciuta, con la quale possa interfacciarsi facilmente. E’ altrettanto importante che il produttore dia assistenza e che permetta l’accesso per vederne il processo produttivo.

Informazione, formazione e addestramento come criterio per scegliere i DPI per il soccorritore

Come abbiamo visto nel primo articolo “Normativa DPI: tutti i riferimenti di legge per l’utilizzo adeguato dei DPI“, per il soccorritore sono obbligatorie fasi di formazione, informazione ed addestramento
Che differenza c’è tra questi aspetti, soprattutto per la scelta di un DPI per il soccorritore?

Citando il Testo Unico:

«Informazione: complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro».

Sono da intendersi tutti quei percorsi che servono a trasferire al soccorritore le nozioni necessarie per valutare l’ambiente di lavoro, individuarne i pericoli, ridurre e gestire i rischi e infine utilizzare il DPI adeguato.

«Formazione: processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori … conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi».

Nel caso dei DPI la formazione è obbligatoria per legge, con contenuti e format diversi, per l’utilizzo dei DPI di III categoria (link al primo articolo). Deve essere fatta una formazione sia generica, utilizzo dei Dpi di III^ categoria, sia specifica per lavori in quota, per protezione vie respiratorie, per antincendio, ecc.

«addestramento: complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l’uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro».

Una volta scelto e acquistato il DPI adeguato, è necessario che il soccorritore prima di tutto legga il manuale che accompagna il prodotto e venga poi addestrato ad usare quello specifico prodotto negli scenari previsti. 
L’addestramento sul prodotto è importantissimo, per evitare che un dispositivo venga utilizzato in maniera non adeguata e aumenti il rischio dell’utilizzatore.
Quindi valutare se l’azienda produttrice, o chi per lei, fornisce corsi di formazione e addestramento specifici.

L’hai potuto scegliere, l’hai comprato, adesso conservalo nel migliore dei modi

Nel momento in cui ad un soccorritore viene consegnato un DPI, questi è obbligato a leggerne bene il manuale di uso e manutenzione, prendersene cura e mantenerlo pulito ed in perfetta efficienza.
Dovrà altresì segnalare subito al responsabile un eventuale danneggiamento, perdita delle caratteristiche o anche l’approssimarsi della scadenza. 
Nonché, naturalmente, indossarlo sempre e nella maniera corretta.

Se hai bisogno di un approfondimento sui DPI per il soccorritore o hai bisogno di aiuto nello scegliere i dispositivi più adatti alla tua attività Contattami oppure lascia un commento.