Corso Protezione Civile per il corretto utilizzo dei DPI anticaduta in scenario di rischio idrogeologico

Sommario

In una sessione del corso Protezione Civile si è trattato il corretto impiego di dispositivi anticaduta e DPI specifici
Infatti, in scenari di rischio idraulico o idrogeologico come ad esempio su terreni scivolosi o in prossimità di argini, è fondamentale impiegare correttamente i DPI anticaduta.

In questi ambiti, la legge e il buon senso prevedono che si utilizzino adeguati dispositivi e appositi presidi per proteggere il soccorritore da una caduta in acqua o da uno scivolamento lungo un pendio.
A questo proposito vi rimando ad un precedente articolo con uno studio specifico su questo tipo di rischio: “Rischio Idraulico e condizioni atmosferiche avverse”.

Ad ogni modo, in scenari di rischio idrogeologico le operazioni più frequenti e che possono essere a rischio di caduta in acqua sono:

  • Posa di teloni arginali;
  • Messa in funzione di motopompe;
  • Pulizia griglie di impianti di scarico;
  • Eventuali bonifiche di argini;
  • Formazione di sopralzi arginali.

 

Invece, i DPI normalmente consigliati in questo tipo di interventi sono i seguenti:

  • Un kit di squadra con fettucce di ancoraggio, linee vita temporanee, funi per la calata sul piano inclinato;
  • Kit personale che comprende casco (elmetto di protezione) con i suoi accessori, imbracatura anticaduta, sistema anticaduta e/o di trattenuta, salvagente autogonfiabile;
  • Altro kit di recupero e soccorso verso l’alto.

Le basi tecniche e le scelte operative per progettare un corso protezione civile

L’utilizzo di questi kit prevede la posa di una o più linee vita temporanee. Queste vengono tese tra due ancoraggi adeguati come ad esempio, ganci di traino dei mezzi, alberi, guard-rail, tralicci, ecc.
Successivamente, alle linee vita temporanee gli operatori di Protezione Civile si collegano con apposite funi abbinate a dispositivi di trattenuta. E’ importante che vi rimangano assicurati per tutto il tempo che operano sul bordo dell’argine mentre preparano i teloni.

Infatti, nel caso in cui debbano scendere lungo il piano inclinato, il dispositivo li segue bloccandoli in caso di eventuale scivolamento ovvero gli impedisce di continuare a scivolare.
Potrebbe anche capitare che l’operatore non sia in grado di risalire autonomamente, per stanchezza, ferite o eccessiva instabilità del piano di lavoro. In questo caso, il collega dall’alto può facilmente aiutarlo mediante l’uso di un apposito paranco di soccorso.

A completamento del Kit sarebbe utile avere una semplice barella basket per il recupero e il trasporto di un eventuale infortunato.

Scena durante un Corso protezione civile

I gruppi che hanno partecipato alla sessione del corso protezione civile

Alcuni Coordinamenti Regionali o Provinciali hanno cominciato a formare e attrezzare squadre specifiche per abilitarle a lavorare in sicurezza su questi scenari.
Uno di questi è il Coordinamento di Protezione Civile della Provincia di Piacenza, il quale si è affidato al centro di Formazione Parallelo 45 di Castel San Giovanni (PC). Le squadre sono state fornite e formate di DPI di terza categoria per il lavoro in quota.

I gruppi che hanno partecipato sono i seguenti:

  • Pubblica Assistenza Valnure;
  • Gruppo Alfa;
  • Pubblica Assistenza Croce Bianca Piacenza;
  • ODV Gruppo Vega;
  • G.V.P.C. Delta ODV;
  • Protezione Civile Giuseppe Verdi;
  • RNRE-CER PC;
  • Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Piacenza.
scena durante un Corso protezione civile

Svolgimento dell’addestramento: parte teorica

Si è svolta prima una sessione online di formazione teorica mentre il successivo sabato mattina si è passati alla formazione pratica e addestramento sui DPI selezionati.

La prima parte della mattina si è svolta in aula per la conoscenza dei DPI, il corretto indossamento e il corretto utilizzo. Abbiamo provato le imbracature per individuare la taglia più corretta e abbiamo visto come indossarle in modo che siano adeguate, per una buona presa del corpo, ma senza intralciare i movimenti.

In questo caso sono state scelte delle imbracature con sganci rapidi ai cosciali, per poterle indossare facilmente anche se l’operatore si trova già in un ambiente sporco, senza per questo doversi togliere le scarpe o rischiare di sporcare l’imbraco.

scena durante un Corso protezione civile

Video sullo svolgimento dell’addestramento e delle prove pratiche

Successivamente ci siamo spostati su un vicino argine del Po per le prove pratiche di addestramento. Abbiamo simulato la stesura di un telone su un argine.
Per la messa in sicurezza degli operatori, abbiamo collegato due linee vite temporanee tra due mezzi, utilizzando i ganci di traino e altri agganci idonei. A ciascuna linea vita si sono collegati due operatori, così che ad operare sul telone fossero in 4 persone.
Dopo aver provato a stendere il telone in sicurezza, abbiamo simulato delle discese e risalite lungo l’argine ed eventuali recuperi di operatori stanchi o feriti, utilizzando paranchi autocostruiti.
Tutti i volontari si sono dimostrati molto attenti e hanno potuto vedere come, con le giuste attrezzature e adeguate tecniche, lavorare in sicurezza non significa essere impacciati o avere degli ingombri in più, ma, al contrario, si riesce ad avere più controllo sull’operazione da svolgere perché si ha la sensazione di essere più sicuri.

Guarda il video dell’addestramento:

Per qualsiasi domanda relativa al corso Protezione Civile Contattami

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